lunedì 28 agosto 2017



Alain Escoffier militante del Parti des forces nouvelles, partito politico della destra francese, marito di una rifugiata della Germania dell'Est.Il 10 febbraio 1977, trentesimo anniversario dei Trattati di Parigi, a 27 anni si diede fuoco sugli Champs-Élysées davanti alla sede dell'Aeroflot, la linea aerea sovietica, al grido di «Comunisti assassini». Il suo gesto, che voleva attirare l'attenzione sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell'Europa in due blocchi. Come Alain, che aveva seguito l'esempio di Jan Palach, furono numerosi i ragazzi e le ragaze che immolarono le loro giovani vite per la libertà. Qui vogliamo anche ricordare il sacrificio del giovane operaio lituano Romas Kalanta, che nel 1972, si diede fuoco a Kaunas per protestare contro il perdurare dell'occupazione sovietica del suo paese. In seguito al rogo di Romas, i tifosi dello Zalgiris di Kaunas cantarono l'inno nazionale di di Vincas Kurdika, allora proibitissimo , durante l'incontro di pallacanestro contro la squadra di Mosca, ne segui una rivolta che fu duramente repressa. Pallacanestro e patriottismo sono sempre andati d'accordo nel Baltico il nome stesso dello Zalgiris, non è altro in lingua lituana che quello di Grunwald, dove nel 1410, l'esercito lituano-polacco alla guida di Vytautas il Grande sconfisse definitivamente l'esercito dei cavalieri Teutonici

Alain Escoffier 
Un martire per la libertà


Parigi, Champs- Elysèes, 10 Febbraio 1977. Alain Escoffier, giovane militante del “Parti des Forces Nouvelles”, partito politico francese di destra, decise di immolarsi nel fuoco seguendo l’esempio del gesto estremo di Jan Palach durante la Primavera di Praga nel ’68 in segno di disperazione e amarezza per l’invasione russa nella capitale cecoslovacca. Alain era impiegato di banca e marito di una rifugiata della Germania dell'Est che, a causa del Muro di Berlino e della cortina di ferro, non poteva ormai più vedere. Il motivo della sua protesta, coraggiosa e nobile, risiedeva nella sete di libertà e nel conseguente rifiuto del materialismo sovietico che opprimeva l’Europa dell’Est, nonché nella volontà di attirare l'attenzione sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell'Europa in due blocchi. Il 10 Febbraio ’77, a soli 27 anni, si diede fuoco con una tanica di benzina sugli Champs-Élysées davanti alla sede dell'Aeroflot, la linea aerea russa, e si fece avvolgere dalle fiamme al grido di «Comunisti assassini». Questo gesto dovrebbe farci riflettere sul grado di esasperazione e di rassegnazione delle persone che hanno subito la sfera di influenza sovietica e sulle terribili conseguenze e le notevoli rinunce che il 

regime comunista ha imposto all’Europa, almeno fino alla Perestrojka di Mikhail Gorbačëv dove ci si accorse che i dettami marxisti- leninisti non erano altro che un bluff. La “Compagnia dell’Anello”, gruppo di musica alternativa di destra, ha dedicato una canzone al martire francese, divenuto simbolo di libertà e di anticomunismo. “Champs- Elisèes, un grido smorzato, in piena Parigi un giovane è bruciato….”


ALAIN ESCOFIER
Champes Elysées, un grido smorzato,
in piena Parigi un giovane è bruciato .
Champes Elysées, senti la Senna,
canta in silenzio ma non è pena .

Cuore d' Europa, hai battuto un secondo
là in quella strada a Champes Elysées .
Cuore d' Europa a Champes Elysées,
rispondono in coro Roma e Bruxelles .
"No, non è morto" dice la Senna,
il Reno risponde : "Lo porto con me" .
Cantan le Alpi e insieme a noi
gridano i fiordi e dentro di noi
i boschi dei monti, la Foresta Nera,
sussurrano piano : "C' è ancora chi spera" .

A Praga muto nella piazza c' è Jan,
sorride sereno, è vivo, è con me .
Un nome, un cognome per l' Europa perchè
ora vive un eroe anche in Champes Elysées .

Alain Escoffier,
Alain Escoffier .
Cuore d' Europa, hai battuto un secondo
là in quella strada a Champes Elysées .
Cuore d' Europa a Champes Elysées,
rispondono in coro Roma e Bruxelles .
"No, non è morto" dice la Senna,
il Reno risponde : "Lo porto con me" .
Cantan le Alpi e insieme a noi
gridano i fiordi e dentro di noi
i boschi dei monti, la Foresta Nera,
sussurrano piano : "C' è ancora chi spera" .

A Praga muto nella piazza c' è Jan,
sorride sereno, è vivo, è con me .
Un nome, un cognome per l' Europa perchè
ora vive un eroe anche in Champes Elysées .

Alain Escoffier,
Alain Escoffier



Parigi 10.02.1977 - Nacque a Lione il 25 ottobre del 1949 e fin da giovane si avvicinò alle idee anticomuniste iscrivendosi al “Parti des Forces Nouvelles”, partito politico di estrema destra francese. Alain Escoffier decise di immolarsi nel fuoco seguendo l’esempio del gesto estremo di Jan Palach durante la Primavera di Praga nel 1968 in segno di disperazione e amarezza per l’invasione sovietica nella Capitale Cecoslovacca. Lavorava come impiegato di banca e marito di una rifugiata della Germania dell’Est che, a causa del Muro di Berlino e della Cortina di ferro, ormai da anni non poteva vedere. Il motivo della sua protesta, coraggiosa e nobile, risiedeva nella sete di libertà e nel conseguente rifiuto del materialismo sovietico che opprimeva l’Europa dell’Est, nonché nella volontà di attirare l'attenzione sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell'Europa in due blocchi. Il 10 Febbraio del 1977, in occasione del trentesimo anniversario dei Trattati di Parigi, all’età di ventisette anni, Alain Escoffier, si diede fuoco, con una tanica di benzina, sugli Champs – Élysées davanti alla sede dell’Aeroflot, la linea aerea sovietica, e si fece avvolgere dalle fiamme al grido di “Comunisti assassini”. Quel gesto servì a far capire il grado di esasperazione e di rassegnazione delle persone che subirono la sfera di influenza sovietica e sulle terribili conseguenze e le notevoli rinunce che il Regime Comunista aveva imposto all’Europa, almeno fino alla Perestrojka quando lo stesso Premier, Mikhail Gorbačëv, si accorse che i dettami marxisti – leninisti non erano altro che idee utopistiche. Alcuni anni dopo, il gruppo di musica alternativa di destra, la “Compagnia dell’Anello, dedicò una canzone al martire francese, divenuto simbolo di libertà e anticomunismo.


PARIGI-CHAMP ELISE IL LUOGO DEL SACRIFICIO DI ALAIN ESCOFFIER